Come Funzionano i Deumidificatori: La Guida Completa

come funzionano i deumidificatoriSpesso ci dimentichiamo che anche l’umidità può far male alla salute e danneggiare le nostre case. A volte è possibile persino vedere macchie scuro o gialle o verdi, sulle nostre pareti. Quando si formano è spesso colpa proprio dell’umidità.

A volte si possono persino vedere i vetri che gocciolano a causa della concentrazione di acqua nell’aria. Nei casi peggiori si possono addirittura notare dei rigonfiamenti dell’intonaco e veri e propri danni ai muri. L’umidità inoltre, è la principale responsabile di quel senso di caldo appiccicoso in estate.

Come liberarsi da tutti questi fastidi almeno dentro casa? Ci sono delle soluzioni possibili? Ebbene sì, i deumidificatori possono essere un valido aiuto contro l’umidità che, come anticipato, può essere pericolosa anche per la nostra salute.

Umidità e ambienti

L’umidità è semplicemente del vapore acqueo che si trova nell’aria e la sua quantità può variare, ad esempio a seconda delle zone e delle stanze di casa. In genere gli ambienti casalinghi più umidi sono il bagno e la cucina dove si utilizza più acqua e di conseguenza resta nell’aria e negli ambienti sotto forma di vapore.

Le zone umide della casa o poco arieggiate, come ripostigli o stanze dove si stendono i panni, sono molto soggette ai danni dell’umidità. Come sconfiggere il problema? Vediamolo assieme. Cerchiamo di capire quali soluzioni esistono e quali sono le più adatte a noi. Continua a leggere.

Vari tipi di deumidificatore

Il deumidificatore portatile è la soluzione più comoda e semplice. Deumidifica la stanza in cui viene posizionato e ingombra poco spazio, pur funzionando egregiamente bene per arginare il problema. Si può comodamente trasportare da una stanza ad un’altra per rispondere alle diverse necessità.

Ci sono anche deumidificatori fissi che si installano come dei normali condizionatori e che possono essere dedicati ad un singolo ambiente. Hanno lo svantaggio di essere funzionali per una sola stanza, ma se casa tua è molto umida, puoi pensare di installarne diversi, in modo da avere l’aria sempre perfetta.

Come funziona un deumidificatore

Una volta attivato, l’elettrodomestico inizia ad aspirare aria, la getta poi, tramite una ventola, verso una serpentina di raffreddamento e grazie alla differenza di temperatura, il vapore si condensa e l’acqua viene accumulata in un serbatoio di raccolta che va svuotato nel caso di un deumidificatore portatile o che finisce nello scarico in caso di deumidificatore fisso.

L’aria ripulita viene rimessa negli ambienti e il tasso di umidità nell’aria si abbassa mano a mano che l’elettrodomestico agisce. Vediamo ora di conoscere altro sui deumidificatori, in modo da avere un quadro completo. Continua a leggere.

Differenza tra deumidificatore e condizionatore

Il deumidificatore non raffredda e non riscalda l’aria circostante, semplicemente elimina l’umidità. Un condizionatore o un termoventilatore invece, si occupa anche di regolare la temperatura dell’ambiente, anche i condizionatori migliorano i problemi di umidità.

Un deumidificatore non agisce sulla temperatura in sè, ma solo solo quella percepita. Se si elimina il vapore dall’aria la si percepisce più secca, quindi va via il senso di oppressione e quella fastidiosa sensazione di appiccicoso e ci sembra di stare più freschi.

Un deumidificatore elettrico in casa è utile per combattere l’afa in estate e anche per combattere il freddo umido in inverno. Proteggersi dall’umidità è molto importante dato che un ambiente umido causa la proliferazione delle muffe, pericolose per la nostra salute.

Inoltre incoraggia anche la proliferazione dei batteri, quindi meglio liberarsene utilizzando un deumidificatore. Avere ambienti umidi inoltre, causa un odore sgradevole dell’aria che spesso finisce anche sui vestiti. L’umidità è anche un problema igienico, non solo estetico.

Inoltre con il tempo rovina mobili, porte, pareti e tutti gli oggetti di casa. Aumenta il rischio di raffreddori, allergie, asma e patologie a carico delle ossa e del sistema respiratorio. Attenzione però a non esagerare nel senso contrario.

Un pochino di umidità va bene ed eliminarla tutta aumenta il rischio di disidratazione, secchezza delle mucose, problemi respiratori di varia natura e mal di gola. In pratica bisogna trovare il giusto equilibrio in tutto, compreso il tasso di umidità degli ambienti

Comunemente la corretta percentuale di umidità nell’aria dovrebbe essere compresa fra il 40% e il 50%, in questo modo si respira bene e si mantengono in salute le mucose e l’organismo oltre che gli ambienti.

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