Funghi medicinali: cosa dice la ricerca sulle proprietà anti-aging

Che cosa rende speciali i funghi medicinali? Ce lo spiegano gli esperti di Crystalweed, azienda italiana attiva dal 2014 nella produzione e commercializzazione di derivati della canapa per il benessere personale, e che amplia oggi la propria offerta affacciandosi al mondo dei funghi medicinali, con una nuova linea di integratori naturali dal nome Veeta dedicati alla salute e alla vitalità. Scopri qui la loro linea completa.

«I funghi medicinali vengono usati da migliaia di anni nella medicina orientale e negli ultimi anni stanno suscitando sempre più interesse anche nel mondo occidentale», spiegano dall’azienda. Un interesse che non è casuale: la ricerca scientifica sta scoprendo che questi organismi contengono principi attivi capaci di indurre effetti benefici sulla salute umana, tanto da essere considerati tra le fonti più promettenti per nuovi trattamenti. «Il Laboratorio di Neurobiologia e Fisiologia Integrata dell’Università di Pavia studia da anni gli effetti dei funghi medicinali. Le ricerche hanno evidenziato, in modelli sperimentali, le proprietà antiossidanti e antimetastatiche di una miscela di funghi medicinali, tra cui Agaricus blazei, Cordyceps, Reishi, Maitake e Shiitake, utilizzata nello studio del tumore al seno triplo negativo», raccontano da Crystalweed con grande entusiasmo e interesse per questa nuova risorsa naturale. «Lo stesso gruppo di ricerca ha anche analizzato il fungo Hericium erinaceus, mostrando possibili effetti su umore e invecchiamento. Gli studi condotti mostrano un miglioramento di ansia, depressione, qualità del sonno e comportamento alimentare in soggetti sovrappeso sottoposti a dieta controllata».

Sette funghi, sette alleati per la salute

E così Crystalweed ha sviluppato una gamma di sette integratori vegani, ciascuno basato su un fungo medicinale specifico abbinato alla rosa canina: Shiitake, Maitake, Auricola, Cordyceps, Lion’s mane (conosciuto anche come Hericium erinaceus), Reishi e Chaga. Una scelta che unisce tradizione orientale e innovazione occidentale.

«Tra i vari funghi, quelli più ricchi in metaboliti bioattivi sono noti per i loro effetti antiossidanti e anti-aging», spiegano da Crystalweed. In particolare, molti di questi funghi contengono elevate quantità di ergotioneina, una sostanza che il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente ma può assorbire attraverso l’alimentazione. «Recentemente l’ergotioneina è stata definita dal professor Robert Beelman come “vitamina della longevità”, in quanto è stato dimostrato che è in grado di contrastare l’invecchiamento, migliorare in generale lo stato di salute ed estendere la life span», sottolineano dall’azienda.

Tra i funghi particolarmente ricchi di questa sostanza ci sono proprio alcuni di quelli selezionati da Crystalweed, come il Maitake (Grifola frondosa), che in Giappone è considerato un vero e proprio tesoro nutrizionale.

Il Reishi, il “fungo dell’immortalità”

Tra i prodotti della nuova linea spicca il Reishi (Ganoderma lucidum), che gli esperti definiscono «il “fungo dell’immortalità” per il suo elevato quantitativo di antiossidanti». Non è solo un nome suggestivo: «Da almeno 2000 anni il Reishi è conosciuto per la sua capacità di promuovere la salute e la longevità, rafforzare il sistema immunitario e ridurre il rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e neoplastiche», spiegano dall’azienda, aggiungendo che negli ultimi anni anche la comunità scientifica ha convalidato queste antiche conoscenze.

Lion’s mane, l’anti-aging del cervello

Particolarmente interessante è il Lion’s mane (H. erinaceus), che Crystalweed descrive come «”anti-aging del cervello”» per la sua specifica azione sul sistema nervoso centrale. «Nella medicina cinese l’H. erinaceus è da lungo tempo conosciuto per possedere proprietà terapeutiche, oggi supportate anche dalla ricerca scientifica», raccontano dall’azienda.

Questo fungo dalla caratteristica forma a cascata, che ricorda la criniera di un leone, sarebbe in grado di favorire la produzione di nuove cellule nervose e di proteggere quelle esistenti. «L’integrazione con l’H. erinaceus sembra poter migliorare le funzioni cognitive correlate alla memoria di riconoscimento», spiegano da Crystalweed, citando studi scientifici che hanno documentato miglioramenti significativi in pazienti con disturbi del sonno, ansia e depressione.

La qualità fa la differenza

Ma non tutti gli integratori a base di funghi sono uguali. «Il contenuto di molecole bioattive nei diversi funghi può variare in relazione a diversi fattori: quale parte del fungo viene utilizzata, il ceppo isolato, la metodica e le condizioni di coltivazione, e la metodologia di estrazione», precisano da Crystalweed. Per questo motivo, l’azienda sottolinea l’importanza di caratterizzare e standardizzare gli estratti per poter garantire gli effetti desiderati.

Studi condotti dall’Università di Pavia, cui Crystalweed presta costante attenzione, hanno ad esempio evidenziato che nel Lion’s mane il contenuto di sostanze benefiche varia significativamente a seconda della fase di crescita del fungo analizzata, con alcune parti più ricche di determinati principi attivi rispetto ad altre.

«In conclusione, i funghi medicinali possono essere considerati “anti-aging naturali”, utili per mantenere l’omeostasi dell’organismo e per prevenire patologie correlate con l’invecchiamento», concludono da Crystalweed. L’azienda propone questi integratori in un’ottica di medicina integrata, come supporto alla medicina convenzionale per il miglioramento della qualità di vita.